08/01/2012
L'assenza
Ah, io lo so dov’è andato a finire Claudio. Lo so io che non ero il suo migliore amico ma che sono l’unico che è stato a sentirlo quando non ne ha potuto più e s’è sfogato, davanti a una birra al pub. Dite tutti: “Ma dov’è andato? Che fine ha fatto? Dove sarà finito?” ma nessuno si fa la domanda giusta: “Perché è sparito? Cosa gli abbiamo fatto? Cosa gli mancava?”. Perché Claudio non s’è ammazzato e il corpo non si trova come molti pensano. Claudio non è scappato via con una bella figa come qualcuno maligna. Claudio non s’è fatto una nuova vita come è facile immaginare. Claudio ha rinunciato alla vita che aveva ma non se n’è fatta un’altra. Ve lo dico io che lo so.
Sapete come si ammazza un uomo? Ah beh, certo: gli si spara, lo si accoltella, lo si rompe di botte. Ma così sono buoni tutti e sono davvero buoni, in realtà, in pochi. Un uomo, invece, spesso lo si ammazza dentro, con le piccole cose. Con le piccole mancanze di rispetto che, messe una sopra l’altra, minano l’autostima e ti fanno sentire una merda. Quando i figli ti trattano come se fossi un ragazzino come loro, quando la moglie non ti dà più neppure un bacio prima di dormire. Quando ti rodono, ti rosicano, ti fanno sentire un fallito. Nessuno ti dice che lo sei ma te lo fanno capire che pensano questo di te. Perché magari avresti potuto fare di più ma non lo hai fatto. Perché ci si aspettava molto di più da te.
Claudio era un uomo dalle grandi potenzialità: intelligente, spigliato, simpatico, estroso. Ma non s’è mai venduto bene, un caratteraccio. Troppe palle e poca diplomazia. Ha mandato a fare in culo tutto il mondo sicuro di avere le spalle coperte: una famiglia dietro, una moglie innamorata. Quando ha scoperto che la famiglia contava un cazzo e la prima a non stimarlo era proprio la moglie è crollato.
Amava la sua donna come si può amare un dio. La adorava. Baciava la terra dove camminava e, credetemi – io l’ho conosciuto bene pur non essendo mai stato il suo migliore amico – non era uomo da adorare nulla e nessuno. Eppure quella donna la amava davvero. Ma, quando c’era davvero bisogno di essere ricambiato, s’è sentito solo, non odiato, non proprio respinto ma ignorato. Mai un gesto affettuoso, sesso meccanico e sporadico, passione zero, critiche a pacchi. Ha sentito di aver deluso le aspettative, per prime le sue, senza però ricevere comprensione e sostegno da nessuno.
Volete sapere dov’è Claudio ora? Io lo so ma non lo dirò mai. E’ altrove. Non s’è rifatto una vita perché l’unica vita che voleva l’ha sputato fuori. Non sta cercando nulla e nessuno. Ma è vivo. Pensa, ragiona, sente, soffre, molto. E se quelli che l’hanno spinto a tanto soffrissero un po’ di quello che soffre lui sarebbe solo un po’ come ripagarlo delle pene sue, perché esse derivano tutte dalla mancata condivisione, dall’essere ignorato, dall’incomprensione di quello che veramente sentiva. Perché si fa presto a piangere l’assenza, ma non ci si accorge nemmeno quando si distrugge la presenza.
00:49
Scritto da: laperonza
in Pensieri | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
