09/12/2011
Venere
Quando la luce di Venere
scese dal tetto dell'ospedale vecchio
e abbagliò l'occhio stanco
di un venerdì sera di prima primavera
sembrava tanto luminosa
che non credetti ai miei occhi.
Segnava le orme delle mie scarpe
da ginnastica verdi che cigolavano
sul selciato della via in discesa.
La fissai a lungo senza smettere di camminare
e mi indicò un cammino
che col tempo ho scordato.
22:30
Scritto da: laperonza
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