17/10/2011
A Piombo
Scese la sera
Improvvisa, come un peso
Lasciato cadere
Accendemmo la luce
E vedemmo le nostre ombre
Proiettate sul muro
Attendemmo un segnale
Un suono amichevole
Una voce vicina
Ti guardai negli occhi
E vidi il tuo mondo
Lontano dal mio
La tua anima lucente
Che da sempre bramavo
Distante dalla lingua
Che batteva veloce
Spensi la luce
E ammirai il silenzio.
12:01
Scritto da: laperonza
in Pensieri | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook

Scrivi un commento
NB: i commenti di questo blog sono moderati.